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Ponzio Pilato in Tribunale a Venezia

16 ottobre 2007 · 4 commenti
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Per il Tribunale di Venezia la richiesta di una coppia di anziani disabili e gravemente malati è “mero interesse legittimo”

L’11 settembre presso il Tribunale di Venezia la sig.ra ZILIOTTO MARIA LUCIANA tramite il suo difensore di fiducia, avv. Antonino Attanasio, ha esposto la tremenda situazione in cui è costretta a vivere assieme al marito: entrambi sono invalidi al 100% con enormi difficoltà di deambulazione aggravate dal fatto di vivere in una abitazione al terzo piano di una palazzina senza ascensore. In precedenza la signora Ziliotto aveva tentato inutilmente di ottenere un interessamento del Comune, denunciando la situazione di grave emergenza sociale in cui viveva con il marito, ottenendo in cambio solo silenzio e evasive offerte di interessamento da parte degli uffici comunali.

In Tribunale gli avvocati del Comune negavano che la situazione della signora Ziliotto fosse da qualificarsi come “grave emergenza sociale” e si opponevano ad ogni soluzione alternativa all’assegnazione di un alloggio ERP, invitando addirittura i coniugi Tommasini a cercarsi un alloggio alternativo sul mercato privato!

Il 27 settembre il giudice ha sciolto la riserva dichiarando inammissibile la domanda cautelare proposta. Le motivazioni del rigetto della domanda sono infondate perché hanno travisato completamente il ricorso presentato a suo tempo. Il giudice non ha tenuto in nessun conto le condizioni psicofisiche della signora Ziliotto e del coniuge convivente, nonostante la copiosa documentazione allegata. Si è rifugiato nel vuoto formalismo della contestazione dell’ammissibilità della domanda cautelare, formalismo vuoto e infondato perché la motivazione a base del ricorso puntava ad ottenere una sistemazione alternativa per la ricorrente, non certo a contestare una graduatoria, come ha sostenuto il giudice. Il giudice poi ha rincarato la dose affermando che la posizione della signora Ziliotto è di “mero interesse legittimo”, saltando a piè pari la copiosa documentazione, tutta di origine pubblica perché rilasciata da ASL e uffici comunali, che comprovava una situazione di oggettiva emergenza socio sanitaria non solo per lei ma anche per suo marito.

Il fondamentale diritto alla salute e alla sopravvivenza fisica degradato a mero interesse legittimo: ecco il parto della giurisprudenza veneziana!

Antonino Attanasio
Avvocato

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4 commenti ↓

  • 1 Stefania Gini // 16 ott 2007 alle ore 21:03

    Vegognoso! Oramai Venezia, pur bella quanto si vuole, è al degrado totale. Degrado urbanistico e architettonico, degrado morale e adesso degrado giudiziale. Però quanto è bello il nuovo ponte! Ma ai cittadini chi ci pensa???

  • 2 Gioacchino Poletto // 17 ott 2007 alle ore 12:18

    La vergogna in grande stile e li paghiamo pure… bisogna fare subito qualcosa. Già da tempo chi “giudica” a Venezia non è visto di buon grado dalle alte sfere della Magistratura, questa è la volta bona che li buttiamo tutti in laguna !
    Posso solo far filtare l’informazione .. come ho già fatto in precedenza … ma che schifo !

  • 3 Ponzio Pilato in Tribunale a Venezia ¦ PolettoGioacchino[dot]com // 17 ott 2007 alle ore 12:38

    [...] Articolo dal blog ripensiamovenezia.it [...]

  • 4 Simmyhu // 22 mar 2008 alle ore 3:31

    thats for sure, bro

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