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Internet in comune? Meglio tagliare, nè!

27 settembre 2007 · 6 commenti
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Leggo con stupore un articolo sul gazzettino di Venezia del 26 settembre 2007, in cui il vicesindaco Michele Vianello (assessore al Bilancio), propone un’amena soluzione per il risparmio nelle comunicazioni. La teoria è la seguente: visti gli ingenti costi per le comunicazioni telefoniche dell’amministrazione comunale, il Comune vuole passare al Voip (Voice Over IP), ma tagliando allo stesso tempo internet ai dipendenti senza mansioni dirigenziali (la c.d. “manovalanza pubblica”) in modo da garantire la banda utile al funzionamento del servizio Voip.

Sull’argomento ho inviato la seguente lettera al direttore del Gazzettino, con preghiera di pubblicazione:

Leggo con stupore, come rappresentante dell’associazione di professionisti del Web la notizia con cui il vicesindaco Michele Vianello comunica la rimozione della connettività alla rete internet ai dipendenti comunali per fornire “banda” al servizio VOIP (telefono tramite rete).
Le motivazioni forse derivano dal fatto che l’amministrazione comunale – presumibilmente – non ha mai previsto l’applicazione di “filtri” per “monitorare” l’abuso di internet da parte dei dipendenti. Non è infatti la navigazione in rete a creare grande traffico (anche se moltiplicato per migliaia di persone) ma lo scaricamento di contenuti quali musica, film, ecc. che – presumibilmente – non è monitorato dall’amministrazione. Oppure, ancor peggio, l’amministrazione ha sottostimato la banda utile al funzionamento della macchina comunale, come dire sottostimare il numero delle sedie in cui i dipendenti possono sedersi.
Il VOIP è senz’altro una buona soluzione (che richiederà comunque un investimento iniziale non da poco) ma questo non può togliere la possibilità di comunicare con e verso i dipendenti del comune e consentire agli stessi di accedere ad informazioni utili.
Lo stesso codice della P.A. Digitale, a firma del precedente ministro all’Innovazione Lucio Stanca, prevede proprio che dal 1 gennaio 2008 siano disponibili in rete tutti i recapiti – comprese le e-mail – per contattare uffici e dipendenti (oltre alla tanto desiderata trasparenza amministrativa, con pubblicazione di tutti i procedimenti in corso con relativo nome del responsabile).
Pertanto a mio avviso l’amministrazione dovrebbe procedere ad una razionalizzazione della spesa e della disponibilità di “traffico internet” per ogni utente, e non tagliare espressamente un servizio per garantire – a chi magari abusava del telefono per fini anche extra-lavorativi – di poter abusare del Voip.

Roberto Scano
Presidente IWA ITALY
International Webmasters Association Italia

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Tags: bilancio comunale · internet

6 commenti ↓

  • 1 Marco // 27 set 2007 alle ore 13:03

    Il vero problema di alcune amministrazioni è la mancanza di competenza. Prima di spararle grosse potrebbero anche informarsi un po’. Il web è pieno di risorse formative gratuite ;). Leggete, assessori, leggete e studiate che è meglio.

  • 2 Non posso comunicarlo // 27 set 2007 alle ore 15:39

    Nel mio comune la banda veniva usata per usi personali (scarico di film, musica ecc.), guarda caso proprio dalla fascia dirigenziale.

  • 3 elcodega // 28 set 2007 alle ore 15:07

    La lettera è stata cortesemente pubblicata nel medesimo quotidiano il giorno 28 settembre 2007:

    http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice=3521828&Data=2007-9-28&Pagina=14

  • 4 antonino // 29 set 2007 alle ore 17:05

    la nuova finanziaria prevede tra l’altro “Telefonate nella Pubblica amministrazione. Dal 1° gennaio 2008 e comunque dalla scadenza dei contratti le Pubbliche amministarzioni sono tenute a utilizzare i servizi Voip (Voce tramite protocollo Internet). Il mancato adeguamento comporta un taglio del 30% delle risorse per la telefonia nell’anno successivo.”
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/2007/finanziaria2008/finanziaria2008-anticipazioni-radiocor.shtml?uuid=8a16dada-6da4-11dc-bf27-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=apertura
    io mi chiedo: non è il caso di spingere per l’uso generalizzato della email? così la gente impara a scrivere e scrivendo si rende conto delle cavolate che scrive e non le scrive. inoltre sarebbe equo nei confronti di tutte le persone sorde che non possono usare il telefono

  • 5 Gioacchino Poletto // 1 ott 2007 alle ore 13:08

    Siamo alle solite. Chi si deve occupare delle cose non ne sa nulla o quel che è peggio … lancia dichiarazioni nel nulla non essendo un tecnico e nemmeno intelligente quanto basta per non farsi male.
    Approvo la scelta delle email, oramai divenute strumento di comunicazione per la stragrande maggioranza delle persone “che lavorano”.
    Non oso pensare alle conseguenze se invece di gettare settimanalmente chili di carta stampata con i log delle telefonate dai centralini si fosse usata a fini statistici… avremmo risparmiato tutti e molti “scalda poltrone” sarebbero stati “beccati”..

  • 6 Effismwef // 15 gen 2008 alle ore 0:08

    Make love, not war!

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