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Capodanno e carnevale: quando la comunicazione è inaccessibile

28 dicembre 2007 · Nessun commento
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È recente la notizia che quest’anno il Capodanno e il Carnevale di Venezia saranno gestiti da una nuova società, “Venezia Marketing & Eventi” al fine di dare una nuova impronta ad eventi che raccolgono alta visibilità ed incoming nella città lagunare.

Leggendo le rassegne stampa mi sono soffermato su una dichiarazione di Marco Balich, il direttore artistico che curerà l’organizzazione sia del Capodanno che del Carnevale 2008. ” Un carnevale nuovo, che investe i cinque sensi più uno – la mente, sede dell’anima“, ha specificato Balich “- sensi che troveranno posto uno per ogni sestiere di Venezia. Sarà un format ripetitivo, che servirà a creare una immagine forte e consolidata del Carnevale di Venezia, vendibile all’estero e fruibile da veneziani e turisti.” (APCOM, 21 dicembre 2007).

Chi mi conosce sa che mi sta particolarmente a cuore il tema dell’accessibilità Web, un’estensione alla comunicazione digitale del diritto sancito dall’art. 3 della nostra Costituzione, citata anche dal vice sindaco Michele Vianello al nostro ultimo convegno “L’evoluzione dell’accessibilità informatica” tenutosi pochi giorni fa a Palazzo Ducale. Nel nostro paese c’è una norma che obbliga le amministrazioni pubbliche a sottoscrivere contratti per lo sviluppo di siti internet con l’impegno al rispetto di una serie di requisiti tecnici (di cui sono tra l’altro il co-autore) da parte dei fornitori: ove il contratto non preveda ciò, qualsiasi contratto diventa legalmente nullo (legge 4/2004, art. 4 comma 2). Già negli anni passati ho avuto modo di “dialogare” con l’amministrazione comunale sulla necessità di rendere la comunicazione Web accessibile a tutti, indipendentemente dalle eventuali disabilità o dalle tecnologie di navigazione utilizzate e lo scorso anno si è avuto un risultato soddisfacente con un sito Web accessibile. Quest’anno invece sembra di esser tornati al secolo scorso. Mi spiego meglio. Nel sito Web del Carnevale di Venezia ( http://www.carnevale.venezia.it) sito che viene usato anche per l’evento del Capodanno 2008 si ha purtroppo un chiaro esempio di quello che – in ambiente tecnico – definiamo “comunicazione zero”. Un utente non vedente entrando nel sito Web otterrà come unica informazione “Eventi a Venezia – Capodanno 2008 e Carnevale di Venezia 2008″ mentre chi entra con tecnologie mobile sarà informato – in lingua inglese – che per fruire del contenuto è necessario scaricare un determinato programma. Nessuna informazione è quindi raggiungibile… né un programma, né i nomi, né i siti Web dei partner del progetto che una persona normodotata (e dotata di sufficiente vista) non può riconoscere. Considerato che si parla di fruibilità da parte di veneziani e turisti, quanto letto sopra da un utente non vedente è ciò che viene letto anche dai motori di ricerca (es: google), quindi la visibilità del carnevale di Venezia 2008 e del Capodanno è nulla… Bisogna conoscere il tema del Capodanno (LOVE2008) per poter giungere al sito ufficiale dell’evento: in questo caso si giunge ad una pagina web senza alcun titolo… dove i contenuti non sono fruibili da utenti non vedenti e da utenti con limitazioni di connettività visto che non tutta Venezia ad oggi, e anche gran parte del mondo, hanno la copertura a banda larga… Tra l’altro questo ultimo sito Web ( venezialove2008.it) non risulta essere di proprietà del Comune di Venezia ma della società Kevents srl. In entrambi i siti Web vi è inoltre un pericolo per gli utenti soggetti ad attacchi di epilessia fotosensibile: l’orologio che gira e il susseguirsi di colori in rotazione rientra in una serie di frequenze pericolose (tra l’altro vietate dalla legge 4/2004). Sinceramente mi aspettavo una crescita qualitativa da una nuova gestione esperta in comunicazione, ma per ora vedo solamente un brutto ritorno al passato, con una sensazione (per restare sul tema del carnevale) che il tema dell’accessibilità a Venezia sia ancora un tabù nonostante nostre iniziative come IWA (l’associazione degli sviluppatori Web esperti di accessibilità) e le stesse iniziative del Comune di Venezia col progetto Lettura Agevolata. E considerata la partecipazione dell’Unione Italiana Ciechi agli eventi del carnevale, auspico che le realizzazioni Web della nuova società siano a norma di legge e fruibili anche da chi non è dotato di uno dei 5 sensi, ma che desidera comunque godere della programmazione degli eventi a Venezia.

Ed inoltre, per chi digita http://carnevale.venezia.it/ senza il classico WWW anziché al carnevale giunge al portale e-gov del Comune di Venezia dove è possibile effettuare pagamenti dell’ICI e delle sanzioni amministrative: ma questo non è uno scherzo, è una realtà.

Pubblicato nel sito: Robertoscano.info

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